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mercoledì 12 marzo 2014

Un vecchio portone



Oggi vi faccio vedere uno dei lavori di cui vado più fiera che ho fatto negli ultimi mesi.
Si tratta di un portone dei primi anni del 1900, era il portone di una stalla, che adesso è stata restaurata ed è diventata un bellissimo appartamento.
Cos'ho fatto:
_ho prelevato il portone (fatto di due porte) e gli ho fatto un trattamento antitarlo;
_l'ho spazzolato per eliminare i residui di pittura
_l'ho dipinto di color oro, e poi ho dipinto la cornice che ha fatto il falegname(dopo averlo tagliato) e le cerniere di nero opaco.
L'idea della cornice nera tutto intorno serviva anche per farci poggiare un vetro sopra, cosicchè si potesse utilizzare come banco bar. L'ho voluta molto spessa per non avere problemi tecnici col vetro e per dare un tocco di modernità ad un pezzo antico.
L'altra porta è diventata un appendi abiti, dove abbiamo applicato la maniglia originale che a suo tempo era stata fatta a mano da un fabbro. Adoro recuperare la storia degli oggetti, di qualunque tipo siano!
Sono molto contenta del risultato!

martedì 4 febbraio 2014

la ramina


 ...continuano i miei esperimenti con la ceramica tradizionale: ho provato a realizzare una brocca con la ramina, che è un colore che quando lo utilizzi è nero, ma dopo cotto prende un colore di un verde molto caratteristico. Per questa sua caratteristica, è molto difficile da utilizzare: praticamente quando lavori non vedi assolutamente niente di quello che succederà! Per me è stato particolarmente complicato...




mercoledì 22 gennaio 2014

QUANDO CI CUOLE CI VUOLE...


Ho già parlato in altri post di come i lavori dei creativi non vengano spesso riconosciuti come veri impieghi...e come di conseguenza noi, non veniamo visti come professionisti, mi viene da dire... ecco, qualcuno ha usato dei modi un pò forti, ma ci ha fatto sentire coinvolti...
http://www.artribune.com/2014/01/creativo-si-giovane-pure-ma-coglioneno-impazza-in-rete-la-campagna-promossa-dal-collettivo-zero-nel-mirino-il-vizio-di-non-retribuire-lavori-creativi-e-intellettuali/

http://www.youtube.com/watch?v=GsFTmcd1u5Y

Mi sono chiesta se qualcuno guardando il video per caso si sia vergognato...ma se non ci sono vergognati quando ci hanno detto che faceva curriculum, figurati se si vergognano a vedere quanto sono s... a vederli da fuori...

martedì 14 gennaio 2014

NON E' TUTTO ORO...




Vi siete mai cimentati con la foglia oro? Farla decentemente è molto più facile di quello che sembra...io qui ho dato un effetto per farla ossidare, perchè il cliente non la voleva troppo luminosa...in effetti non mi dispiace quello che ne è uscito, considerando anche i colori di quella stanza. Lui, inoltre, non la voleva troppo liscia, e mi ha chiesto di coprire della foglia ora che c'era già sotto, lasciando alcuni pezzetti scoperti del vecchio colore. Per me era una richiesta insolita, ma mi è piaciuto pasticciare...
Dicevamo...farla decentemente non è difficile.  E farla bene? Beh, farla bene è tutta un'altra cosa!

lunedì 13 gennaio 2014

CULLA...PER OFFRIRE MOMENTI DI RELAX...






Ecco un lavoro di cui vado particolarmente fiera...mi hanno portato questa culla di primi del 900 in condizioni non troppo buone: i tarli si erano mangiucchiati le gambe, e la tavola che una volta sosteneva il materasso era assolutamente irrecuperabile. Per cui abbiamo segato un pò le gambe e rimpiazzato la tavola, e dopo un bel trattamento antitarlo era pronta da portare a casa mia, per la fase di colore.
Se mai doveste fare un lavoro con le righe, e lo doveste fare per altri, vi consiglio di prendervi molto larghi col preventivo. Avevo capito che ci sarebbe stato tanto lavoro, perchè le fasi erano tante, ma avevo comunque sottovalutato il "problema". Le righe, oltre che lavorate in vari momenti, vanno anche ritoccate più volte, perchè utilizzando lo scotch per mascheratura, spesso ci si ritrova con delle belle sbavature. Avrei potuto fare le righe a mano, ma non me la sentivo, visto che questo mix di colori ha fatto sì che andassero ripassate più volte...infatti, bianco e oro non sono per niente coprenti, e il nero sopra al bianco puro, non si può considerare finito al primo passaggio.
E adesso viene il bello: lo sapete cosa diventerà? Sarà un "ripostiglio" per bottiglie di super alcolici e relativi bicchieri. Questa si che è un'idea originale! Quando sarà finita la casa in cui andrà messa, mi hanno promesso che potrò andare a fotografarla: anche perchè non è l'unica opera che piazzerò lì dentro!


venerdì 8 novembre 2013

ESSERE NORMALE

Sono un pò stanca di sentirmi dire che dovrei fare meno cose. So da me che se facessi meno cose, ne sarei agevolata. Ma non è nella mia natura. Il lavoro, quello che io ho scelto come lavoro, e che ho la fortuna di poter praticare sopravvivendo dignitosamente, è parte di me, è me, non è qualcosa di staccato dalla mia natura, che io vado a fare in qualche ufficio, dal lunedì al venerdì, e qualche volta pure il sabato mattina. Il lavoro di un artigiano, parola che forse più di altre spiega quello che sono, è incostante, è fetente, a volte ti sommerge e a volte ti lascia lì nell'angolino a mendicare e a valutare che fare per il tuo futuro, finchè non ti travolge ancora. Va. E poi torna. Il lavoro dell'artigiano è come la marea. A volte ti trovi sulla spiaggia a raccogliere conchiglie, nella bassa marea, e a volte ti trovi i piedi bagnati senza nemmeno accorgertene. Ma è così che a me piace. Io ultimamente lavoro spesso pure la domenica. Sono stanca fisicamente, ma il fascino della marea in movimento mi strega, e non posso fare altro che navigarla.
A chi mi dice che dovrei concentrarmi di più su una delle mie attività, vorrei far capire che per me sarebbe come decidere se essere sempre e solo felice, o se voglio qualche volta essere triste, stanca, felicissima, serena... a me piace la vita con le varianti. Anche perchè credo che chi è sempre felice, finisce con l'essere scontento comunque, perchè senza il paragone con altre emozioni finirà con l'abituarsi, e allora non si renderà nemmeno conto di aver sempre vissuto in situazioni agiate. E' il confronto che ci fa capire quali sono le cose che apprezziamo di più e quali quelle che ci lasciano indifferenti. E' col confronto che cresciamo. Ecco...allora...io credo di essere davvero ancora troppo giovane e curiosa, per non cercare il confronto in tutto quello che faccio. E che posso cominciare a fare!

domenica 14 luglio 2013

"Restauro" di un armadio



Dopo un pò di tempo in cui mi è capitato di fare lavori su oggetti piccoli, finalmente un lavoro grosso: mi hanno chiamato per questo armadio, che era stato ordinato ad una ditta toscana... pecato che dovesse essere molto, molto più scuro, e che lo avessero ordinato con una decorazione con giglio sull'angolo degli specchi, oltre al filetto giallo che si intravede nelle foto...
Ebbene, non è stato semplice, ma con cera, pigmenti, trementina, olio di gomito, e tanta, tanta passione. io ho trasformato l'armadio che vedete qui sopra, in quello che vedete qui sotto:





















...le foto purtroppo sono quel che sono, perchè questo armadio sta nell'anti bagno di una casa da poco restaurata, mi era impossibile fotografarlo da un punto di vista decente... ma credo che si capisca lo stesso. Il filetto  e la decorazione sono fatti con i colori ad olio, altrimenti non avrei potuto fare niente sopra alla cera...
Il cliente è una persona che se ne intende un pò di colori, abbiamo fatto diversi tentativi per arrivare a far diventare questo armadio come se lo aspettava, ma quando trovo qualcuno che è particolarmente esigente, provo una particolare soddisfazione nell'esaudire ogni suo desiderio!
Sono molto contenta del risultato, devo dire che è una delle prime volta che guardo un mio lavoro e penso che non cambierei neanche una virgola...(io per mia indole protrei lavorare sulle cose all'infinito, perchè non sono mai contenta!)