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venerdì 13 giugno 2014
MESSAGGIO SEGRETO
...sto facendo dei laboratori a scuola, e con una seconda stiamo lavorando sull'acquerello. Ho insegnato loro la tecnica della cera, che è molto semplice: prima si disegna con una candela (anche un pastello a cera dà buoni risultati) una forma a piacere, poi si colora il foglio con l'acquerello, e se è abbastanza diluito, sopra alla cera verrà respinto, per cui rimarranno delle forme in bianco. Abbiamo fatto questo lavoro prima disegnando delle semplici righe, poi con l'idea dei fuochi d'artificio, per cui disegnando delle specie di stelle, e poi lo abbiamo fatto scambiandoci messaggi "segreti" con il compagno. Non solo la cosa del messaggio ha scatenato grasse risate, ma è stato un modo simpatico per capire se effettivamente il procedimento tecnico era stato acquisito.
venerdì 16 maggio 2014
come fare delle rose con i cartoni delle uova di gallina
...piccolo post...in realtà è così semplice che basterebbe la descrizione per immagini...
1_ritagliamo due "ciotoline" dal cartone intero.
2_taglio a forma di spirale una delle due.
3_ iniziando dalla parte più sottile, arrotolo la spirale in modo da creare un bocciolo
4 e 5_utilizzando gli angolini avanzati dalla forma a spirale, creo i primi 4 petali intorno al bocciolo
6_incollo il tutto alla "ciotolina" rimasta intatta.
In realtà esistono moltissimi modi di fare le rose...vi basterà spulciare in rete per trovare quella che più vi piace!
1_ritagliamo due "ciotoline" dal cartone intero.
2_taglio a forma di spirale una delle due.
3_ iniziando dalla parte più sottile, arrotolo la spirale in modo da creare un bocciolo
4 e 5_utilizzando gli angolini avanzati dalla forma a spirale, creo i primi 4 petali intorno al bocciolo
6_incollo il tutto alla "ciotolina" rimasta intatta.
In realtà esistono moltissimi modi di fare le rose...vi basterà spulciare in rete per trovare quella che più vi piace!
venerdì 9 maggio 2014
Fiori con carta di giornale
Avevo promesso che non appena ci avessi provato ve li avrei mostrati: ho provato a fare dei fiori di carta! Vi mostro il più carino, anche se è fatto col la normalissima carta di giornale, mi pare che sia davvero niente male...sto facendo delle prove per un laboratorio che tengo alle elementari...chissà come verrà ai bambini di 3A!
E' davvero semplicissio:
1_taglio a rondelle di diverse misure il giornale (io ho usato due pagine sovrapposte
2_ faccio dei tagli concentrici verso il centro, avendo cura di non farli troppo profondi
3_metto della colla vinilica tra i vari strati
4_assemblo
5_ arrotolo su se stessa una strisciolina di carta e poi la faccio diventare una chiocciola
6_incollo la chiocchiola al centro del fiore e "spettino" la carta, per fagli prendere un aspetto più tridimensionale.
Ora potete farlo anche con i più piccoli, o sbizzarrirvi a creare delle varianti (che mi piacerebbe vedere!!!)
E' davvero semplicissio:
1_taglio a rondelle di diverse misure il giornale (io ho usato due pagine sovrapposte
2_ faccio dei tagli concentrici verso il centro, avendo cura di non farli troppo profondi
3_metto della colla vinilica tra i vari strati
4_assemblo
5_ arrotolo su se stessa una strisciolina di carta e poi la faccio diventare una chiocciola
6_incollo la chiocchiola al centro del fiore e "spettino" la carta, per fagli prendere un aspetto più tridimensionale.
Ora potete farlo anche con i più piccoli, o sbizzarrirvi a creare delle varianti (che mi piacerebbe vedere!!!)
sabato 26 aprile 2014
CARTELLONI FANTASIOSI
In questo periodo sto tenendo dei mini laboratori alle scuole elementari della mia zona. Era da un pò di tempo che non avevo a che fare con i bambini delle elementari, e devo dire che sono rimasta esterrefatta. Vabbeh che ho iniziato da quelli di quinta, ma ho trovato una classe ordinata, disponibile, collaborativa...merito anche della favolosa maestra Patrizia, ma questi ragazzini erano una favola. Su loro richiesta abbiamo lavorato alla creazione di alcuni cartelloni da esporre al consiglio comunale dei ragazzi, dove hanno raccolto idee, suggerimenti, sogni e documentazione varia in relazione al percorso che devono affrontare tra la scuola e la biblioteca del loro paese...
Già, quello he avevano fatto era interessante, ma come presentare moltissime cose in poco spazio?
Io ho proposto come prima cose di utilizzare cartelloni con i colori del semaforo: il rosso per le cose che vanno assolutamente cambiate, il verde e il giallo per suggerimenti e sogni di piccoli cittadini...
martedì 18 marzo 2014
Love
...uno degli ultimi lavori che ho fatto al laboratorio al nido...ho copiato l'idea da internet, non ricordo la fonte e al momento non la trovo...mi riservo di mettere il link non appena l'avrò ritrovato...!
La mia idea era quella di creare qualcosa per i genitori, da incorniciare o conservare, di questo laboratorio d'arte che hanno fatto i loro cuccioli.
Ho dato loro il foglio con le lettere già disegnate e pennarello e li ho invitati a colorarlo con i pastelli. una volta colorato, ho preso un bimbo per volta e gli ho colorato i piedi con i colori a dita, usando un pennello. E' impagabile sentire come ridono quelli che soffrono il solletico!!!
E' un lavoretto davvero facile da fare, per questo consiglio a qualsiasi mamma di provarci, io ho veramente provato una grande soddisfazione nel vedere la reazione dei bambini, scoprire i loro piedi, sentire il solletico, e giocare con l'acqua (certo, ho dovuto lavare i piedi di tutti, che vi aspettavate??)
Mamme provateci: la soddisfazione è impagabile, e avrete un ricordo di quanto grandi erano i piedini dei vostri cuccioli!
lunedì 10 febbraio 2014
L'albero degli stampini
...un pò di stampini di gomma e colori a dita...come al solito grande partecipazione dei bambini del nido...
Come faccio a farmi gli stampini? Molte volte quelli che si trovano in commercio sono costosi e poco fantasiosi...allora vi dò un'idea: comprate della gomma piuma da cuscini, e tagliatevi le forme da voi. Vi servirà una forbice che taglia molto bene, un pennarello per disegnare le forme che volete ritagliare, e un pò di pazienza. Ah, la gomma piuma si attacca alle mani, perchè diventa un pò elettrica...ma l'effetto finale è assicurato! Io ho tagliato della gomma abbastanza alta, e ai bambini è riuscito molto divertente utilizzarla, perchè era facile da impugnare e da inzuppare!
venerdì 31 gennaio 2014
COME I PITTORI
...oggi all'asilo nido abbiamo lavorato con le tempere e i pennelli e ho scoperto che, se il pennello tende ad inibire l'adulto, che si sente meno a suo agio rispetto a come percepisce la matita, è invece uno strumento che funziona con i più piccini dei piccini. Durante questo laboratorio di otto lezioni ho potuto sperimentare come, per alcuni bambini, sia davvero difficile usare i pastelli, per esempio, o strumenti simili. Il lavoro che hanno svolto oggi col pennello mi ha lasciato a bocca aperta, anche quelli che hanno sempre fatto poco o niente stamattina hanno riempito km di foglio...sono davvero felice, non vedo l'ora di iniziare il prossimo laboratorio!
martedì 28 gennaio 2014
pagelle
...ho passato tutto il pomeriggio a scrivere delle pagelline da consegnare ai genitori dell'asilo nido, relative al laboratorio artistico che ho fatto in questi mesi: posso dire che mi mette un pò a disagio? lo so che è uno strumento utile per i genitori, per capire quali attività abbiamo fatto, quali sono piaciute di più...me ne rendo conto. Ma dare dei voti a questi patatini per come se la sono cavata alle mie lezioni è una cosa che mi fa stare un pò male, perchè sono così carini!E poi sono dell'idea che si dovrebbero fare dei lunghi discorsi, mettendoci dentro delle osservazioni sui loro caratteri e come si esprimono attraverso la creatività, ma poi mi viene in mente che non sono una psicologa, e allora mi faccio piccola piccola e lascio stare.
Mi chiedo se non sarebbe giusto dare degli spunti di riflessione su quello che è uscito ai genitori, visto che poi sono loro, a conoscere meglio di chiunque altro queste personcine, ma ho molta paura di fare un passo così: e se la prendessero male, invece di prenderla come un'opportunità per pensare in completa serenità a come un estraneo percepisce i comportamenti dei loro figli?
Per esempio, c'è una bambina che fa fatica a lavorare perchè troppo precisa. Questa smania di fare tutto per bene, a volte la blocca completamente. Se ritiene di lavorare male, molla. Se ritiene che i suoi compagni lavorino male, molla. L'ho visto fare anche a soggetti adulti. Sono solo pensieri, i miei, non è detto che sia così,k ma visto che convivo con l'ansia da prestazione da una vita, vorrei tanto poter dire quello che penso ai suoi genitori! Anche perchè, se devo dirla tutta, io credo che dimostri un'intelligenza e una sensibilità superiori alla media, se si trova inguaiata in questo meccanismo, per cui vorrei solo dire: coccolatela tanto. E rassicuratela ogni volta che potete, perchè questa bambina è meravigliosa.
Mi chiedo se non sarebbe giusto dare degli spunti di riflessione su quello che è uscito ai genitori, visto che poi sono loro, a conoscere meglio di chiunque altro queste personcine, ma ho molta paura di fare un passo così: e se la prendessero male, invece di prenderla come un'opportunità per pensare in completa serenità a come un estraneo percepisce i comportamenti dei loro figli?
Per esempio, c'è una bambina che fa fatica a lavorare perchè troppo precisa. Questa smania di fare tutto per bene, a volte la blocca completamente. Se ritiene di lavorare male, molla. Se ritiene che i suoi compagni lavorino male, molla. L'ho visto fare anche a soggetti adulti. Sono solo pensieri, i miei, non è detto che sia così,k ma visto che convivo con l'ansia da prestazione da una vita, vorrei tanto poter dire quello che penso ai suoi genitori! Anche perchè, se devo dirla tutta, io credo che dimostri un'intelligenza e una sensibilità superiori alla media, se si trova inguaiata in questo meccanismo, per cui vorrei solo dire: coccolatela tanto. E rassicuratela ogni volta che potete, perchè questa bambina è meravigliosa.
lunedì 20 gennaio 2014
RECUPERARE I COLORI A DITA
Abbiamo parlato qualche giorno fa dei colori a dita fai da te... adesso voglio dire due parole sui colori che si trovano in commercio. Come ho già detto, sono assolutamente atossici e lavabili in lavatrice senza prima trattarli, cosa importante per le mamme, vero? Ma, le confezioni da più colori che si trovano in commercio comprendono il bianco e il nero. Il nero notoriamente non attira molto i bambini, ma possiamo inventarci qualcosa (e quando lo farò, ve lo farò sicuramente sapere! ), ma col bianco che ci facciamo?
Idea uno: utilizzarlo su un foglio colorato, anche se il risultato non sarà speciale...
Idea due: lasciare che i bambini inizino utilizzando gli altri colori. Quando saranno quasi finiti, raschieremo il fondo del vasetto quasi finito, e aggiungeremo un pò di colore al bianco. Risultato?
...lo so, non è un'idea geniale, ansi è molto semplice, ma a me finora non era venuta in mente! E ricordatevi che se non avete avanzi di colore, potete metterci dentro i coloranti alimentari!
sabato 18 gennaio 2014
COLORI A DITA: ALLA GRANDE!
Ieri vi ho parlato dei colori a dita fatti in casa: stamattina li abbiamo provati coi bambini dei laboratori del nido, ed è andata benissimo! Nel marrone avevo abbondato col caffè, e tutti si sono accorti che il colore profumava di caffè, e anche l'aula alla fine era profumata! Mi propongo di trovare altri miscugli per stuzzicare i loro sensi, anche perchè mi han chiesto di fare un secondo laboratorio artistico all'asilo nido, per cui faremo un corso finalizzato alla percezione del proprio corpo, attraverso il colore. Ci metterò dentro anche i sensi, di sicuro!
Naturalmente i colori a dita fatti in casa non sono dei veri e propri colori, sono delle paste molto trasparenti, e se avete l'intenzione di provare a farli, con la ricetta del sito che vi ho linkato ieri, vi consiglio di tenerli un pò liquidi, piuttosto che compatti, perchè li hanno trovati molto più divertenti, e anche io!
Un ps per tutte le mamme: lasciate che i vostri bambini si sporchino! Voi non sarete troppo contente di pulire, ma la gioia che avranno negli occhi sarà impagabile! E un ps per un altro tipo di mamma: ci sono bambini che adorano sporcarsi e altri no. Capito il messaggio?
Adesso largo alle opere...
venerdì 17 gennaio 2014
I COLORI A DITA
Avete mai usato i colori a dita? forse voi personalmente no, ma insieme ai vostri figli, o con nipoti, cuginetti...no? Io li ho usati più volte coi bambini con cui faccio i "pomeriggi creativi"(così li chiamo io!), e per quanto le mamme non vogliano sentirselo dire, ai bambini piace moltissimo sporcarsi! A volte basta dargli l'imput, che il difficile sarà farli smettere!
I colori a dita che si trovano in commercio sono lavabili, non macchiano i vestiti in modo permanente, e in genere sono sicuri, nel senso che potenzialmente il bambino potrebbe anche ingerirli e non succederebbe niente. Chiaramente, assicuratevi che questo non succeda, ma io vi dico che se si leccano un dito non succede davvero niente. Tuttavia, trovate alcune ricette in internet, non mi sono potuta trattenere dal provare a farmeli pure io...il sito da cui ho preso la ricetta iniziale è questo:
http://www.1000idee.org/2011/07/colori-dita-fatti-in-casa.html.
Io rispetto a questa ricetta ho usato delle dosi di farina un pò più consistenti, perchè quando mi metto a fare qualcosa di nuovo voglio vedere subito l'effetto...!
Io ho fatto un azzurro con il colore alimentare trovato al supermercato
e poi ne ho fatto un altra versione...il sito che vi ho indicato suggeriva di utilizzare caffè solubile, io l'ho fatto, ma non ero del tutto contenta...mancava qualcosa...allora ho aggiunto un paio di cucchiaini di caffè macinato, e u pò di brillantini. I colori a dita fatti in questo modo, restano molto trasparenti, e mi piaceva giocare con qualcosa dentro che rendesse più interessante l'esperimento...
i bambini con cui lavoro sono molto piccoli, non so dire se apparte l'aspetto visivo se ne accorgeranno, ma mi auguro che questo tipo di pozione possa dare loro una diversa percezione sensoriale, grazie a questi granelli che troveranno sotto le loro dita. Si può spingere oltre questo esperimento anche aggiungendo cose più ruvide...idee?
Mentre...di questo pastrocchio mi piace anche l'idea di dare un profumo ai colori...ho appena finito di metterli nei vasetti di plastica, domani li utilizzerò coi bambini e vi faccio sapere se il marrone profuma ancora di caffè...
I colori a dita che si trovano in commercio sono lavabili, non macchiano i vestiti in modo permanente, e in genere sono sicuri, nel senso che potenzialmente il bambino potrebbe anche ingerirli e non succederebbe niente. Chiaramente, assicuratevi che questo non succeda, ma io vi dico che se si leccano un dito non succede davvero niente. Tuttavia, trovate alcune ricette in internet, non mi sono potuta trattenere dal provare a farmeli pure io...il sito da cui ho preso la ricetta iniziale è questo:
http://www.1000idee.org/2011/07/colori-dita-fatti-in-casa.html.
Io rispetto a questa ricetta ho usato delle dosi di farina un pò più consistenti, perchè quando mi metto a fare qualcosa di nuovo voglio vedere subito l'effetto...!
Io ho fatto un azzurro con il colore alimentare trovato al supermercato
e poi ne ho fatto un altra versione...il sito che vi ho indicato suggeriva di utilizzare caffè solubile, io l'ho fatto, ma non ero del tutto contenta...mancava qualcosa...allora ho aggiunto un paio di cucchiaini di caffè macinato, e u pò di brillantini. I colori a dita fatti in questo modo, restano molto trasparenti, e mi piaceva giocare con qualcosa dentro che rendesse più interessante l'esperimento...
i bambini con cui lavoro sono molto piccoli, non so dire se apparte l'aspetto visivo se ne accorgeranno, ma mi auguro che questo tipo di pozione possa dare loro una diversa percezione sensoriale, grazie a questi granelli che troveranno sotto le loro dita. Si può spingere oltre questo esperimento anche aggiungendo cose più ruvide...idee?
Mentre...di questo pastrocchio mi piace anche l'idea di dare un profumo ai colori...ho appena finito di metterli nei vasetti di plastica, domani li utilizzerò coi bambini e vi faccio sapere se il marrone profuma ancora di caffè...
sabato 11 gennaio 2014
TUTORIAL: PRIMA LEZIONE DI PITTURA ACRILICA/parte uno
Insegno pittura acrilica da sei anni, e già da un pò mi proponevo di scrivere questi tutotials: spero che li troviate esaustivi e chiari. Non fosse così, non esitate a scrivermi, sarò ben felice si rispondervi o di correggere alcuni punti meno chiari.
Alla prima lezione io di solito faccio due cose: spiego la teoria dei colori in soldoni, in modo che ogni corsista possa essere abbastanza autosufficiente nella creazione dei colori; e controllo i materiali. Oggi parlerò dei materiali.
Se vi state avvicinando alla pittura acrilica, e non sapete assolutamente niente sull'argomento, dovete sapere che è un tipo di pittura dall'esecuzione veloce. Chi ha sempre dipinto ad olio, ad esempio, spesso è contrariato dal non avere più tempo per intervenire sul colore fresco: l'olio infatti, asciuga in una decina di giorni, anche quindici, mentre l'acrilico, a meno che non stiate facendo un quadro molto, molto pieno di colore (materico, quindi), asciuga anche nel giro di mezz'ora. La regola principale, quindi, è prendere confidenza con il materiale, per capire come muoversi.
L'acrilico può imitare discretamente olio e acquerello: se lo stenderò con le spatole, e a fine lavoro lo vernicerò, ci saranno grandi possibilità che sembri un olio; se al contrario lo diluirò tanto, e impasterò bene il colore con l'acqua, sembrerà un acquerello. Naturalmente chi conosce bene queste tecniche non si farà fregare: l'acrilico ha colori molto meno brillanti, anzi, una delle sue caratteristiche è proprio di essere opaco. Se vi piace la resa dei colori, ma lavorare con l'acrilico vi fa diventare matti, sappiate che esiste il ritardante, ma non credo che sia questo il momento giusto per parlarne, magari al prossimo tutorial.
Materiali base, secondo il mio personale giudizio, per iniziare un corso/a dipingere con l' acrilico:
_ colore acrilico in tubo MAGENTA
_ colore acrilico in tubo CYAN
_ colore acrilico in tubo GIALLO PRIMARIO
_ colore acrilico in tubo NERO
_ colore acrilico in tubo BIANCO
_ pennello di pelo sintetico n.2 a goccia
_ pennello di pelo sintetico n.8 a goccia
_ pennello di pelo sintetico n.10 a spatola
_ pennello di setola n. 10 a spatola
_ 1 spatola per belle arti con manico curvo (non tipo
coltello), di forma triangolare con punta arrotondata
_ 1 album di fogli da acrilico o fogli da acquerello (purchè siano di gramatura da 300 in su)
_ 1 tavolozza di plastica bianca (grande più o meno come un
foglio A4)
_ 1 vasetto di vetro dove mettere l’acqua
_uno straccio.
Perchè scegliamo questa gamma di colori? Lo scopriremo con la seconda parte dei questa lezione.
Che differenza c'è tra un pennello di pelo sintetico e uno a setola, e come faccio a riconoscerli? Il pennello di pelo sintetico, ha il pelo di colore arancio, solitamente, o più raramente bianco, ed è molto morbido, ve lo potreste passare sul viso senza problemi. E' il pennello adatto alla pittura con acrilico. Alcune marche li vendono in pacchi convenienza con più misure, come la Pebeo, ma è raro trovarli in confezioni così. Sostituisce i pennelli di pelo di bue, che io trovo un pò troppo morbido per i principianti, o la più pregiata martora, a cui non è il caso che vi avviciniate(costa moltissimo), se siete, appunto, dei principianti.
NB: Quello nella foto sopra è un pennello a goccia, nome che deriva dalla sua forma. Quello sotto, è un pennello a spatola.
Il pennello di setola, è fatto di pelo di maiale, ha un pelo più grosso ed è decisamente ruvido: passarselo sul viso non sarebbe assolutamente gradevole. In generale, questi sono pennelli che non si usano per la pittura acrilica, ma io li uso per la tecnica a secco (che vedremo più avanti), che dà un effetto simile a quello del gessetto. Il pelo di questi pennelli comunemente è bianco, ed è facilissimo trovarli in versioni economiche.
Sulle spatole non dirò molto: ne esistono mille forme in giro, vi conviene partire pasticciando con una forma di media grandezza (con la"lama", chiamiamola così intorno ai 5 cm), e in base alle vostre esigenze, poi, provarne altre. Le spatole sono moltissime, è difficile consigliarne una(dove lavoravo io, ne avevamo un centinaio): ognuno la sceglierà in base al tipo di effetti che cerca, e alla mobilità del suo polso, a come la sente quando la impugna, se è comoda, se non lo è...L'importante è che scegliate quelle col manico curvo: la maggior parte delle persone le trova più facili da usare.
Ai principianti io consiglio di partire sempre dipingendo sulla carta: ho notato che li fa sentire più liberi. Se accettate questo consiglio, io trovo impareggiabile la carta pittura Fabriano da 400 grammi, se non la trovate vi consiglio di comprare dei fogli singoli e fare le vostre prove. Chiaramente su un blog pubblico non posso parlare di quello che sconsiglierei...
Se volete partire dalla tela, tanto meglio. Sappiate che la versione economica della tela, chiamata cartone telato o pannello telato, è preparata esattamente come una tela, di diverso ha che c'è un cartoncino o un pannello, sul quale incollano la tela già pronta.
Consiglio la tavolozza bianca a chi inizia perchè non lascia spazio ad interpretazioni quando si prepara il colore: una tavolozza colorata influenzerebbe la vostra percezione delle tinte, soprattutto se state preparando poco colore!
Perchè un vasetto di vetro? Perchè se siete un pò disordinati e indisciplinati, e tenete i pennelli in acqua mentre dipingete(non si faaaa!!!), siete sicuri che non vi possa capitare che il peso dei pennelli, soprattutto quelli a manico lungo, possa far rovesciare il bicchiere con dentro l'acqua sporca.
Direi che lo straccio si spiega da sè.
Ci sono un sacco di altri materiali di sui parlare, ma lo faremo nelle lezioni avanzate: accontentatevi di questa attrezzature, e, matita e gomma a parte, non avrete bisogno di nient'altro!
mercoledì 11 dicembre 2013
LA CREATIVITà
Poco più di un mese fa mi trovavo a progettare un corso per bambini davvero piccoli: un corso per bambini del nido. Che cosa si fa coi bambini del nido, mi sono chiesta, quando mi hanno dato questo incarico?
Ero convinta di dover fare chissà che. Io sono sempre convinta di dover fare chissà che... e invece, mettendo insieme le mie competenze e la mia esperienza, ho tratto alcune conclusioni, che valgono soprattutto per i corsi che faccio ai bambini, ma che possono essere estese in piccola parte anche ai corsi per adulti:
_prima di tutto, focalizzarmi sul fatto che non sono wonder woman. Per fortuna sono dotata di una buona dose di capacità di comunicare, il che mi rende capace di spiegare come le cose vanno fatte, per cui, niente panico.
_secondo: io propongo i temi, i soggetti, e metto a disposizione tutta la mia tecnica. Il resto succede. Perchè in ogni gruppo in cui ti troverai, anche se insegni le stesse medesime cose, può succedere di tutto, e la mia bravura sta nel mettere al servizio dell'evoluzione delle cose, la mia competenza tecnica e non.
_terzo, e più importante di tutto: io devo stimolare queste giovani menti alla creatività. Cosa c'è di più utile di una mente aperta e flessibile? Per cui, anche se ci piacerebbe essere tutti dei Picasso, possibilmente già dalla prima lezione, in realtà, quando si tratta dei nostri bambini, credo che una delle cose più importanti che possiamo dargli, sia imparare l'approccio creativo verso le cose.
Ero convinta di dover fare chissà che. Io sono sempre convinta di dover fare chissà che... e invece, mettendo insieme le mie competenze e la mia esperienza, ho tratto alcune conclusioni, che valgono soprattutto per i corsi che faccio ai bambini, ma che possono essere estese in piccola parte anche ai corsi per adulti:
_prima di tutto, focalizzarmi sul fatto che non sono wonder woman. Per fortuna sono dotata di una buona dose di capacità di comunicare, il che mi rende capace di spiegare come le cose vanno fatte, per cui, niente panico.
_secondo: io propongo i temi, i soggetti, e metto a disposizione tutta la mia tecnica. Il resto succede. Perchè in ogni gruppo in cui ti troverai, anche se insegni le stesse medesime cose, può succedere di tutto, e la mia bravura sta nel mettere al servizio dell'evoluzione delle cose, la mia competenza tecnica e non.
_terzo, e più importante di tutto: io devo stimolare queste giovani menti alla creatività. Cosa c'è di più utile di una mente aperta e flessibile? Per cui, anche se ci piacerebbe essere tutti dei Picasso, possibilmente già dalla prima lezione, in realtà, quando si tratta dei nostri bambini, credo che una delle cose più importanti che possiamo dargli, sia imparare l'approccio creativo verso le cose.
“Non è mai troppo presto per coltivare menti creative. E una
mente creativa, in qualsiasi contesto si trovi, saprà vedere le cose da più
prospettive. Avrà quindi, potenzialmente, maggiori possibilità di aggirare i
problemi, ottenendo un successo.”
_quarto, altrettanto importante: credo di saper trasmettere l'amore che provo per quello che faccio: io mi diverto, io cresco sempre facendolo, io lo trovo interessante anche se faccio una lezione che ripeto dalla notte dei tempi, perchè il resto lo sfanno le persone/personcine che mi stanno davanti.
A proposito dell'essere creativo, e del vedere le cose da altri punti di vista, aggiungo un link ad un articolo che ho trovato parecchio interessante:
http://www.pensierodistillato.it/2012/11/io-non-sono-normale-e-tu.html
Ci pensa già la società ad infilarci in scomodi stampini in cui dobbiamo almeno limitatamente adattarci, per una sopravvivenza civile. Questo non vuol dire che non possiamo vagare con la mente....
venerdì 14 dicembre 2012
CHE BEL LAVORO CHE FAI 2
...qualche settimana fa ho scritto alcune cose sull'essere creativi. Neanche a farlo apposta, qualche giorno dopo ho trovato questo articolo, che trovo molto interessante per chi fosse interessato all'argomento:
http://www.huffingtonpost.it/alfredo-accatino/creativi-meglio-ucciderli_b_2048816.htmlf
Detto questo: la parte più scomoda, è farlo capire a chi vive con te. E se vivi con un informatico, con tutto il rispetto per la categoria, fagli capire tu, che è davvero difficile gestire il flusso creativo, o che passare qualche ora in internet a guardare immagini può definirsi lavoro!
http://www.huffingtonpost.it/alfredo-accatino/creativi-meglio-ucciderli_b_2048816.htmlf
Detto questo: la parte più scomoda, è farlo capire a chi vive con te. E se vivi con un informatico, con tutto il rispetto per la categoria, fagli capire tu, che è davvero difficile gestire il flusso creativo, o che passare qualche ora in internet a guardare immagini può definirsi lavoro!
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giovedì 22 novembre 2012
CHE BEL LAVORO CHE FAI
...a tutti i creativi, almeno una volta nella vita, è capitato di sentirsi dire "questo è il tuo LAVORO?" ebbene si, questo è il mio lavoro. Ed è meraviglioso, e non lo cambierei con nient'altro al mondo neanche in quei giorni in cui faccio due conti e quello che ho è solo una manciata di spiccioli...
A volte si crede che i creativi ne abbiano sempre per tutti, e che questo dono gli arrivi dal cielo, senza che abbiano provato a guadagnarselo. Si crede che sia facile avere un'idea al minuto, ma non è facile, nè quando ti viene, nè quando non ti viene! Perchè se non ti viene, non è che ti puoi inventare qualcosa...devi aspettare l'ispirazione, magari disegnando e ridisegnando progettini poco convincenti immaginando la faccia scontenta del cliente (ah, che dolore, quest'immagine!). E quando invece l'idea al minuto ti viene, e ti senti tarantolato, come se la tua mente non potesse fare a meno di sfornare idee sopra idee, dove le metti? Da quale cominci? Ecco, immaginate che ad un certo punto il forno di casa vostra cominci a sfornare prelibatezze una dopo l'altra, miracolosamente. Tirate fuori la prima, compiaciuti, stupiti, eccitati....poi tirate fuori la seconda, increduli. Chiudete la porta, la riaprite e c'è la terza, poi la quarta, poi la quinta...sembra che non voglia fermarsi più. Ad un certo punto vi domanderete dove metterle tutte queste cose, e per quanto si conserveranno...così sono le idee. Quelle che metterete nella mensolina al riparo da tutto verranno dimenticate, probabilmente, e ritrovate rinsecchite. Quelle che mangerete subito saranno le più fresche, le migliori, ma potrebbero non arrivare nel momento giusto. Per esempio, potrebbe essere uno stupendo branzino al sale, ma sfornato alle 7 di mattina...
Non bistrattate i creativi...sono esseri infinitamente delicati, nel loro equilibrio. E hanno una dote, si, ma questa dote va coltivata e alimentata incessantemente, con pazienza e devozione. E rispettata.
...continua...
A volte si crede che i creativi ne abbiano sempre per tutti, e che questo dono gli arrivi dal cielo, senza che abbiano provato a guadagnarselo. Si crede che sia facile avere un'idea al minuto, ma non è facile, nè quando ti viene, nè quando non ti viene! Perchè se non ti viene, non è che ti puoi inventare qualcosa...devi aspettare l'ispirazione, magari disegnando e ridisegnando progettini poco convincenti immaginando la faccia scontenta del cliente (ah, che dolore, quest'immagine!). E quando invece l'idea al minuto ti viene, e ti senti tarantolato, come se la tua mente non potesse fare a meno di sfornare idee sopra idee, dove le metti? Da quale cominci? Ecco, immaginate che ad un certo punto il forno di casa vostra cominci a sfornare prelibatezze una dopo l'altra, miracolosamente. Tirate fuori la prima, compiaciuti, stupiti, eccitati....poi tirate fuori la seconda, increduli. Chiudete la porta, la riaprite e c'è la terza, poi la quarta, poi la quinta...sembra che non voglia fermarsi più. Ad un certo punto vi domanderete dove metterle tutte queste cose, e per quanto si conserveranno...così sono le idee. Quelle che metterete nella mensolina al riparo da tutto verranno dimenticate, probabilmente, e ritrovate rinsecchite. Quelle che mangerete subito saranno le più fresche, le migliori, ma potrebbero non arrivare nel momento giusto. Per esempio, potrebbe essere uno stupendo branzino al sale, ma sfornato alle 7 di mattina...
Non bistrattate i creativi...sono esseri infinitamente delicati, nel loro equilibrio. E hanno una dote, si, ma questa dote va coltivata e alimentata incessantemente, con pazienza e devozione. E rispettata.
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giovedì 16 agosto 2012
PITTURA EN PLEN AIR
...ecco qui dei pittori professionisti! Abbiamo fatto tutto con l'acrilico, copia dal vero.
In tre, hanno 28 anni...non li trovate pazzeschi?
In tre, hanno 28 anni...non li trovate pazzeschi?
domenica 15 luglio 2012
NATURA MORTA
Cosa possono produrre due bambini di 9 e 11 anni, se gli dai una natura morta da copiare? Grandi capolavori, direi! Non pare anche a voi?
Abbiamo fatto tutto con i pastelli acquerellabili, e acquerello classico....io dico che sono davvero, davvero belli!
domenica 1 aprile 2012
COSA C'E' FUORI DALLA TUA FINESTRA?
Un pretesto per far studiare qualche nozione di prospettiva ai più piccoli: disegnare una finestra, con il finto legno, come i professionisti, e poi inventarsi il mondo come lo vorremmo noi... c'è chi ha disegnato i licantropi, e chi ha disegnato un paesaggio fatto di matite colorate... ce n'è per tutti i gusti, coi bambini, a loro basta dare il la, poi si arrangiano a comporre la loro personale sinfonia...!
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