...piccolo post...in realtà è così semplice che basterebbe la descrizione per immagini...
1_ritagliamo due "ciotoline" dal cartone intero.
2_taglio a forma di spirale una delle due.
3_ iniziando dalla parte più sottile, arrotolo la spirale in modo da creare un bocciolo
4 e 5_utilizzando gli angolini avanzati dalla forma a spirale, creo i primi 4 petali intorno al bocciolo
6_incollo il tutto alla "ciotolina" rimasta intatta.
In realtà esistono moltissimi modi di fare le rose...vi basterà spulciare in rete per trovare quella che più vi piace!
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venerdì 16 maggio 2014
venerdì 9 maggio 2014
Fiori con carta di giornale
Avevo promesso che non appena ci avessi provato ve li avrei mostrati: ho provato a fare dei fiori di carta! Vi mostro il più carino, anche se è fatto col la normalissima carta di giornale, mi pare che sia davvero niente male...sto facendo delle prove per un laboratorio che tengo alle elementari...chissà come verrà ai bambini di 3A!
E' davvero semplicissio:
1_taglio a rondelle di diverse misure il giornale (io ho usato due pagine sovrapposte
2_ faccio dei tagli concentrici verso il centro, avendo cura di non farli troppo profondi
3_metto della colla vinilica tra i vari strati
4_assemblo
5_ arrotolo su se stessa una strisciolina di carta e poi la faccio diventare una chiocciola
6_incollo la chiocchiola al centro del fiore e "spettino" la carta, per fagli prendere un aspetto più tridimensionale.
Ora potete farlo anche con i più piccoli, o sbizzarrirvi a creare delle varianti (che mi piacerebbe vedere!!!)
E' davvero semplicissio:
1_taglio a rondelle di diverse misure il giornale (io ho usato due pagine sovrapposte
2_ faccio dei tagli concentrici verso il centro, avendo cura di non farli troppo profondi
3_metto della colla vinilica tra i vari strati
4_assemblo
5_ arrotolo su se stessa una strisciolina di carta e poi la faccio diventare una chiocciola
6_incollo la chiocchiola al centro del fiore e "spettino" la carta, per fagli prendere un aspetto più tridimensionale.
Ora potete farlo anche con i più piccoli, o sbizzarrirvi a creare delle varianti (che mi piacerebbe vedere!!!)
mercoledì 26 marzo 2014
fiori di carta
...ho trovato un ottimo tutorial, fatto in foto, e molto semplici, su come si possono fare i fiori di carta.
Lo trovo molto pulito, il risultato è molto carino, per cui lo condivido. Non appena proverò a farli anche io, posterò le foto, perchè ho trovato davvero tante idee, e non altrettanti tutorial.
la fonte è: http://www.differentdesign.it/wp-content/uploads/2012/12/tutorial-fiori-carta.jpg
Lo trovo molto pulito, il risultato è molto carino, per cui lo condivido. Non appena proverò a farli anche io, posterò le foto, perchè ho trovato davvero tante idee, e non altrettanti tutorial.
la fonte è: http://www.differentdesign.it/wp-content/uploads/2012/12/tutorial-fiori-carta.jpg


mercoledì 22 gennaio 2014
QUANDO CI CUOLE CI VUOLE...
Ho già parlato in altri post di come i lavori dei creativi non vengano spesso riconosciuti come veri impieghi...e come di conseguenza noi, non veniamo visti come professionisti, mi viene da dire... ecco, qualcuno ha usato dei modi un pò forti, ma ci ha fatto sentire coinvolti...
http://www.artribune.com/2014/01/creativo-si-giovane-pure-ma-coglioneno-impazza-in-rete-la-campagna-promossa-dal-collettivo-zero-nel-mirino-il-vizio-di-non-retribuire-lavori-creativi-e-intellettuali/
http://www.youtube.com/watch?v=GsFTmcd1u5Y
Mi sono chiesta se qualcuno guardando il video per caso si sia vergognato...ma se non ci sono vergognati quando ci hanno detto che faceva curriculum, figurati se si vergognano a vedere quanto sono s... a vederli da fuori...
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sabato 30 novembre 2013
Mercatiniiiii!
Ho ricominciato a fare mercatini. Mi ero promessa di lasciar perdere, di smettere di farli, perchè pensavo che il problema fosse quello che faccio, che non fosse adatto ad essere venduto in giro, fuori da un negozio, o qualcosa di simile. Invece il problema era un altro...il mio carattere! Cavoli...devo assumere qualcuno che venda per me...è ufficiale...al mio rientro nell'attività dell'ambulante, la fortuna ha voluto che mi trovassi:
1_ in ottima compagnia;
2_ una ragazza che per gioco ha cominciato a vendere con me, le mie collane.
Risultato: ho ancora molto, moltissimo da imparare, su come ci si vende!
venerdì 8 novembre 2013
ESSERE NORMALE
Sono un pò stanca di sentirmi dire che dovrei fare meno cose. So da me che se facessi meno cose, ne sarei agevolata. Ma non è nella mia natura. Il lavoro, quello che io ho scelto come lavoro, e che ho la fortuna di poter praticare sopravvivendo dignitosamente, è parte di me, è me, non è qualcosa di staccato dalla mia natura, che io vado a fare in qualche ufficio, dal lunedì al venerdì, e qualche volta pure il sabato mattina. Il lavoro di un artigiano, parola che forse più di altre spiega quello che sono, è incostante, è fetente, a volte ti sommerge e a volte ti lascia lì nell'angolino a mendicare e a valutare che fare per il tuo futuro, finchè non ti travolge ancora. Va. E poi torna. Il lavoro dell'artigiano è come la marea. A volte ti trovi sulla spiaggia a raccogliere conchiglie, nella bassa marea, e a volte ti trovi i piedi bagnati senza nemmeno accorgertene. Ma è così che a me piace. Io ultimamente lavoro spesso pure la domenica. Sono stanca fisicamente, ma il fascino della marea in movimento mi strega, e non posso fare altro che navigarla.
A chi mi dice che dovrei concentrarmi di più su una delle mie attività, vorrei far capire che per me sarebbe come decidere se essere sempre e solo felice, o se voglio qualche volta essere triste, stanca, felicissima, serena... a me piace la vita con le varianti. Anche perchè credo che chi è sempre felice, finisce con l'essere scontento comunque, perchè senza il paragone con altre emozioni finirà con l'abituarsi, e allora non si renderà nemmeno conto di aver sempre vissuto in situazioni agiate. E' il confronto che ci fa capire quali sono le cose che apprezziamo di più e quali quelle che ci lasciano indifferenti. E' col confronto che cresciamo. Ecco...allora...io credo di essere davvero ancora troppo giovane e curiosa, per non cercare il confronto in tutto quello che faccio. E che posso cominciare a fare!
A chi mi dice che dovrei concentrarmi di più su una delle mie attività, vorrei far capire che per me sarebbe come decidere se essere sempre e solo felice, o se voglio qualche volta essere triste, stanca, felicissima, serena... a me piace la vita con le varianti. Anche perchè credo che chi è sempre felice, finisce con l'essere scontento comunque, perchè senza il paragone con altre emozioni finirà con l'abituarsi, e allora non si renderà nemmeno conto di aver sempre vissuto in situazioni agiate. E' il confronto che ci fa capire quali sono le cose che apprezziamo di più e quali quelle che ci lasciano indifferenti. E' col confronto che cresciamo. Ecco...allora...io credo di essere davvero ancora troppo giovane e curiosa, per non cercare il confronto in tutto quello che faccio. E che posso cominciare a fare!
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venerdì 20 settembre 2013
Orologio
venerdì 6 settembre 2013
Targhetta
E la targhetta del Jag come la facciamo? Super mascolina, in fondo, quando l'ho conosciuto, si è presentato mordendomi un dito! ;)
domenica 23 giugno 2013
Umidificatore
Altro elemento di personalizzazione per il bagno di una cliente-amica, o amica-cliente: ecco il suo umidificatore! Realizzato con i colori per ceramica di Pebeo, quelli di cui vi ho sicuramente parlato altre volte...dipingi, aspetti un pochino...se ti piace, cuoci a 160 gradi. In questo modo rendi il colore permanente, e lavabile in lavastoviglie. Se non ti piace...metti l'oggetto in acqua , gratti vi a tutto e ricominci!
venerdì 17 maggio 2013
CERAMICHE TRADIZIONALI 2
Continuano gli esperimenti sulla ceramica tradizionale. Mi piace molto!
Il posto dove vado ad imparare è un negozietto carino, pieno di cose, di gente e di stimoli, grazie anche alla titolare, che è un pò pazza come me... fatto sta che piano piano, tra altre cose che sto facendo, sto lavorando all'idea di farmi un servizio di sottopiatti, per le cene importanti. Chi mi legge da un pò sa che un annetto fa scrivevo che mi "spaventava" l'idea di avere un servizio buono...ho fatto passi da gigante! Chissà cosa succederebbe se imparassi pure a lavorare la ceramica per farne piatti e co, ora che saprei dipingerli...! No, meglio che mi concentro su una (unaaa??) cosa per volta...intanto...sottopiatti!
venerdì 19 aprile 2013
IL LATO DARK CHE HO DENTRO
Ho pubblicato una foto su Facebook di questo nuovo lavoro scrivendo:" Il (mio) mondo è bello perchè (il mio cliente) è vario". E non saprei descriverlo meglio.
Mi hanno commissionato sei piatti con soggetto personaggi di Soul Eater, che per chi non lo sapesse è un fumetto/cartone animato. Ma non un fumetto qualsiasi, io, che sono ignorante in materia lo definirei... dark. Non so se è il termine giusto, e chiamo in campo tutti quelli che vogliono correggermi su questo, dandomi l'opportunità di imparare qualcosa in più!
Fatto sta, che i principali protagonisti di questi piatti sono un sole e una luna...atipici.
Dopo un'odissea lunghissima per trovare dei piatti grandi come quelli da pizza grezzi, li ho dipinti con l'acrilico, e verniciati con vernici opache. E devo dire che una volta finiti, dopo qualche ora passata su questi soggetti, e dopo aver messo come tocco finale il sangue che colava dalla bocca della luna, quasi quasi mi appassiono anche io. In questo momento mi sento molto dark. Molto, molto dark. Ma senza esagerare, eh! :)
giovedì 28 febbraio 2013
Lampade di carta
Chiunque si sia arredato casa si sarà trovato di fronte al problema di cercare, trovare e scegliere i lampadari o oggetti affini. Beh, io, fatta eccezione per il lampadario che penzola ora sulla mia testa, che è stato scelto immediatamente, non sono ancora riuscita a trovare di punti luce che mi soddisfino, ecco. E ho scoperto, che come me, ci sono molte persone che non trovano qualcosa che ritengono adatta, nonostante il mercato offra davvero di tutto. Bene, allora, che si fa? Si fanno i lampadari di carta. Il primo l'ho fatto per un'amica, che fa parte della vastissima categoria: io l'avrei anche trovato, ma costa come tutto il mio appartamento.
Ci abbiamo messo un sacco a capire di che forma tagliare il foglio, poi l'ho disegnato, e infine cucito sulla struttura di una lampada Ikea...siccome era di plastica, e la plastica difficilmente appiccia bene su qualcosa, per evitare di usare kilate di colla che poi magari cedevano col calore della lampadina, mi sono inventata questo stratagemma.
La seconda versione, un'applique, è stata fata per casa mia. E' un prototipo, lo devo perfezionare, ma finchè avrò dispense universitarie, potrò fare prove e prove e ancora prove! Non si offenda il mio docente universitario che mi dava da studiare cose difficilissime in inglese...non le rileggerò mai più. E dovesse venirmi lo sfizio...srotolerò il mio lampadario! :)
domenica 27 gennaio 2013
IL BAULE DEI MIEI SEGRETI
Che cosa c'è dentro al baule dei segreti di una bimba piccola? Ci saranno forse le sue bambole più belle? O forse un libro con le sue favole preferite? Ci saranno quei giochi che vuole nascondere al fratellino maggiore, che è un vivacissimo biondo scatenato?
Mi piace pensare che che un domani ci saranno dei diari, o quaderni su cui Anna scriverà i suoi pensieri. Mi piace anche immaginare che ci riponga i suoi vestiti, magari quelli che non utilizzerà più, dopo averli indossati e ri indossati, perchè sono stati i suoi preferiti.
Fatto sta che non possiamo proprio chiedercelo, che cosa c'è nel baule dei segreti di Anna, e lo sapete perchè? Perchè altrimenti...che segreti sarebbero? :)
martedì 22 gennaio 2013
QUADRO O LUCE?
Qualche tempo fa, un mio vicino di casa molto ingegnoso mi ha chiesto di collaborare con lui ad un progetto...a casa sua, come a casa mia, quasi tutte le pareti sono di forma irregolare, essendo sotto tetto...e quindi lui e sua moglie, come noi, non riuscivano a trovare qualcosa che riempisse la parete e allo stesso tempo arredasse la stanza, senza rischiare di metterci troppe cose...
Così, gli è venuta questa fantastica idea: ha costruito dei telai di legno, li ha uniti con una barra orizzontale in modo da fargli avere la stessa inclinazione del soffitto, e poi ha disposto delle fasce di led sui lati esterni dei telai, e sulla barra. A me, è stato chiesto di dipingere dei pannelli telati da applicare ai telai. Non avete capito molto? Nessun problema, per fortuna abbiamo fatto un bel pò di foto! :)
...Questa è la struttura vista dal retro...
...luce spenta...
...luce accesa dietro ai pannelli...
Ho già avvertito il mio vicino che se ci saranno delle richieste...ci mettiamo in società! Per me l'idea è davvero carina, soprattutto per chi, come noi, ha tutte luci a parete in casa, per le quali il mercato non offre grandi alternative... Quest'idea mi ha dato uno spunto per provare a realizzare qualcosa anche per casa mia...state sintonizzati!
mercoledì 16 gennaio 2013
REGALI DI NATALE 4
Una vicina di casa cercava degli oggettini con cui fare dei regali natalizi. Sulla mia pagina facebook aveva visto i porta tovaglioli che faccio con gli stessi materiali con cui faccio i gioielli, e così... ho preparato un bel pò di completi porta tovaglioli. Non ho ancora chiesto com'è andata...
venerdì 14 dicembre 2012
CHE BEL LAVORO CHE FAI 2
...qualche settimana fa ho scritto alcune cose sull'essere creativi. Neanche a farlo apposta, qualche giorno dopo ho trovato questo articolo, che trovo molto interessante per chi fosse interessato all'argomento:
http://www.huffingtonpost.it/alfredo-accatino/creativi-meglio-ucciderli_b_2048816.htmlf
Detto questo: la parte più scomoda, è farlo capire a chi vive con te. E se vivi con un informatico, con tutto il rispetto per la categoria, fagli capire tu, che è davvero difficile gestire il flusso creativo, o che passare qualche ora in internet a guardare immagini può definirsi lavoro!
http://www.huffingtonpost.it/alfredo-accatino/creativi-meglio-ucciderli_b_2048816.htmlf
Detto questo: la parte più scomoda, è farlo capire a chi vive con te. E se vivi con un informatico, con tutto il rispetto per la categoria, fagli capire tu, che è davvero difficile gestire il flusso creativo, o che passare qualche ora in internet a guardare immagini può definirsi lavoro!
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giovedì 22 novembre 2012
CHE BEL LAVORO CHE FAI
...a tutti i creativi, almeno una volta nella vita, è capitato di sentirsi dire "questo è il tuo LAVORO?" ebbene si, questo è il mio lavoro. Ed è meraviglioso, e non lo cambierei con nient'altro al mondo neanche in quei giorni in cui faccio due conti e quello che ho è solo una manciata di spiccioli...
A volte si crede che i creativi ne abbiano sempre per tutti, e che questo dono gli arrivi dal cielo, senza che abbiano provato a guadagnarselo. Si crede che sia facile avere un'idea al minuto, ma non è facile, nè quando ti viene, nè quando non ti viene! Perchè se non ti viene, non è che ti puoi inventare qualcosa...devi aspettare l'ispirazione, magari disegnando e ridisegnando progettini poco convincenti immaginando la faccia scontenta del cliente (ah, che dolore, quest'immagine!). E quando invece l'idea al minuto ti viene, e ti senti tarantolato, come se la tua mente non potesse fare a meno di sfornare idee sopra idee, dove le metti? Da quale cominci? Ecco, immaginate che ad un certo punto il forno di casa vostra cominci a sfornare prelibatezze una dopo l'altra, miracolosamente. Tirate fuori la prima, compiaciuti, stupiti, eccitati....poi tirate fuori la seconda, increduli. Chiudete la porta, la riaprite e c'è la terza, poi la quarta, poi la quinta...sembra che non voglia fermarsi più. Ad un certo punto vi domanderete dove metterle tutte queste cose, e per quanto si conserveranno...così sono le idee. Quelle che metterete nella mensolina al riparo da tutto verranno dimenticate, probabilmente, e ritrovate rinsecchite. Quelle che mangerete subito saranno le più fresche, le migliori, ma potrebbero non arrivare nel momento giusto. Per esempio, potrebbe essere uno stupendo branzino al sale, ma sfornato alle 7 di mattina...
Non bistrattate i creativi...sono esseri infinitamente delicati, nel loro equilibrio. E hanno una dote, si, ma questa dote va coltivata e alimentata incessantemente, con pazienza e devozione. E rispettata.
...continua...
A volte si crede che i creativi ne abbiano sempre per tutti, e che questo dono gli arrivi dal cielo, senza che abbiano provato a guadagnarselo. Si crede che sia facile avere un'idea al minuto, ma non è facile, nè quando ti viene, nè quando non ti viene! Perchè se non ti viene, non è che ti puoi inventare qualcosa...devi aspettare l'ispirazione, magari disegnando e ridisegnando progettini poco convincenti immaginando la faccia scontenta del cliente (ah, che dolore, quest'immagine!). E quando invece l'idea al minuto ti viene, e ti senti tarantolato, come se la tua mente non potesse fare a meno di sfornare idee sopra idee, dove le metti? Da quale cominci? Ecco, immaginate che ad un certo punto il forno di casa vostra cominci a sfornare prelibatezze una dopo l'altra, miracolosamente. Tirate fuori la prima, compiaciuti, stupiti, eccitati....poi tirate fuori la seconda, increduli. Chiudete la porta, la riaprite e c'è la terza, poi la quarta, poi la quinta...sembra che non voglia fermarsi più. Ad un certo punto vi domanderete dove metterle tutte queste cose, e per quanto si conserveranno...così sono le idee. Quelle che metterete nella mensolina al riparo da tutto verranno dimenticate, probabilmente, e ritrovate rinsecchite. Quelle che mangerete subito saranno le più fresche, le migliori, ma potrebbero non arrivare nel momento giusto. Per esempio, potrebbe essere uno stupendo branzino al sale, ma sfornato alle 7 di mattina...
Non bistrattate i creativi...sono esseri infinitamente delicati, nel loro equilibrio. E hanno una dote, si, ma questa dote va coltivata e alimentata incessantemente, con pazienza e devozione. E rispettata.
...continua...
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domenica 5 agosto 2012
ANCORA CUORI
...Questo dev'essere il periodo dei cuori, in poco tempo mi han chiesto di decorarne due... però, a differenza dell'ultimo pubblicato, questo è il regalo di un'amica ad un'altra amica. Non avevo idee all'inizio. Poi ho visualizzato qualcosa nella mia mente... ed ecco qui, un cuore pieno di luci...
lunedì 30 luglio 2012
COME CAMBIA UN CUORE
...come cambia un cuore quando si è in due? Non è sempre semplice...bisogna scegliere il giusto disegno, il giusto stile, inserirlo nel proprio spazio. E poi bisogna inserirci noi stessi, più in alto, più in basso, centrati o meno...quando si è in due, un cuore cambia perchè sembra che d'un tratto ci sia più spazio, dentro. Cambia perchè è uguale a prima, ma è anche più bello. Cambia, perchè se ognuno ci si posiziona con discrezione, c'è spazio per tutto...
martedì 12 giugno 2012
PER IL BIMBO CHE VERRA'
Ho dipinto a mano la copertina di questo album per un bimbo di nome Metteo che nascerà tra pochi giorni...volevo qualcosa di fresco, poetico, ma non pesante...ed ecco qui...
Ringrazio Mara che mi commissiona sempre cose particolari, così da stimolare al massimo la mia fantasia!
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