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venerdì 7 febbraio 2014
tutorial: come realizzare un soggetto a spatola
Una delle lezioni del mio corso per principianti viene sempre dedicata alla realizzazione di un soggetto a spatola. L'acrilico rende molto bene i soggetti materici, si può utilizzare in grandi quantità dando uno stile diverso al soggetto realizzato in base all'utilizzo della spatola. Tuttavia, però, non si può dire che ci sia un modo giusto e uno sbagliato di utilizzare la spatola, per cui quello che consiglio sempre è: iniziate!
Esistono moltissimi tipi di spatola in commercio: come scegliere la propria? Io consiglio sempre di partire da una forma triangolare, con punta arrotondata, e manico a collo d'oca, non a coltello.
Qual'è la misura giusta? dipenderà molto da cosa vi proponete di realizzare. In termini pratici, se volete lavorare in grande, che è il modo migliore per iniziare, prendete una spatola medio grande. Magari, al negozio, provate a confrontarla con un foglio, un album, o una tela della misura che vi interessa!
Perchè partire dalle spatole con manico curvo? Perchè sono più maneggevoli, facili da utilizzare. I miei consigli base sono questi:
_utilizzate molto colore: prima di tutto per poter "pasticciare" di più, dandovi il tempo di stendere la materia in molti modi, sperimentare le sfumature e la resa che potete dare al quadro, e poi perchè è molto più facile lavorare a spatola se avete un pò di materia su cui farla scivolare.
_non impugnate la spatola come una penna: se vi accorgete di "rigare" il colore, invece di riuscire a lavorarlo, provate ad impugnare la spatola come i bambini piccoli tengono il cucchiaio per mangiare...vi troverete di sicuro meglio.
_il colore va raccolto col quello che vi sembrerà il retro, se volete stendere con facilità, non mettete il colore sulla parte superiore della spatola, ma in quella inferiore
_mai diluire il colore: non riuscireste più a dare i volumi al colore.
_mai partire da soggetti troppo piccoli o dettagliati: come ho già accennato prima, è molto difficile lavorare i dettagli a spatola, per cui io consiglio di partire da misure medio grandi e soggetti semplici.
Quelli di seguito sono i lavori realizzati da alcuni miei alunni: noterete come sono diversi, pur utilizzando tipi di spatola molto simili, e noterete anche che con un tipo di spatolata più lunga si darà un aspetto più fluido al lavoro, e con una spatolata più corta è più facile lavorare i dettagli. Nessuno vi impedisce di lavorare con spatolate corte, e alla fine "lisciarle" per ottenere un effetto più spontaneo.
Man mano che imparerete a giocare con le spatole, capirete quanto può essere divertente. In alternativa, se avete acquistato una spatola e avete capito che proprio non fa per voi, abituatevi a mescolaci il colore: avrete uno spreco di colore decisamente inferiore che utilizzando il pennello!
sabato 1 febbraio 2014
tutorial pittura acrilica: natura morta per principianti
Di solito il primo soggetto del mio corso per principianti è un albero, ma insegno da diversi anni all'Università della Terza età di Sacile, e le persone che si iscrivono al corso, in genere, lo ripetono, per cui... il primo soggetto di questo corso è stato questo:
Il soggetto non è facile perchè:
_per la tazza "nera". Sporcate sempre il nero, non usatelo puro, altrimenti il vostro occhio andrà sempre a guardare quello che avete colorato di nero, prima di tutti gli altri colori. Il nero è "pesante", rimandate il momento in cui lo userete puro.
_di che colore è lo sfondo?E' grigio freddo. Come si fa? Nero, bianco, e una punta di blu.
_di che colore è il tavolo? E' grigio caldo. Come si fa? Nero, bianco, e una puntina di rosso.
_come conviene stendere le pennellate, su uno sfondo? Vado in orizzontale? In verticale? Obliquo? La risposta è: tutto questo insieme. Lo sfondo sarà tanto più bello quanto più mosse saranno le vostre pennellate. Anche se utilizzate il colore abbastanza pastoso, e quindi non si vedranno a colpo d'occhio, delle pennellate date in senso sparso danno un pò di movimento anche a sfondi come questo, dove il colore è abbastanza uniforme. Io le chiamo pennellate "spettinate", con i miei alunni, e credo che renda l'idea.
IO CREDO CHE CURARE LA DIREZIONE DELLA PENNELLATA SIA UN OTTIMO METODO PER AVERE BUONI RISULTATI.
Se alla fine del quadro vi sembra che i vostri oggetti "galleggino", come nel caso della terza foto, vuol dire che vi mancano le ombre, proprie o portate, o anche tutte e due.Nel terzo esempio le ombre portate ci sono, manca l'ombra propria sul limone.
_che cosa sono ombre proprie e ombre portate? Le ombre proprie sono quelle dell'oggetto in questione. Il limone, ad esempio, prende una sfumatura scura verso il tavolo, perchè la sua forma arrotondata fa in modo che la luce non arrivi anche lì. L'ombra portata, invece, è quella che l'oggetto proietta sul tavolo, o altro. Comunemente siamo abituati a parlare della nostra ombra, come quando giochiamo alle ombre cinesi: quella è l'ombra portata.
Per dare al limone delle sfumature aranciate devo aggiungere una micro punta di rosso nel giallo. Per le macchie più scure posso sporcarlo con il blu o con il colore di fondo, purchè vada cauto, i colori scuri sporcano molto quelli chiari!
E adesso: ci provate anche voi?
...nb: i tutotial non sostituiscono in tutto e per tutto le lezioni in aula, ma possono essere un buon modo per avvicinarsi alla pittura. Se avete domande o osservazioni da fare, sarò ben felice di rispondere!
giovedì 23 gennaio 2014
TUTORIAL ACRILICO: COME FARE IL MARRONE
Una lezione veloce veloce su come si fa il marrone. Se avete già fatto il vostro cerchio cromatico di Itten sapete già che:
Giallo+ Blu = Verde
Giallo+Rosso = Arancio
Rosso+ Blu = Viola
E continuando ad utilizzare i 5 colori suggeriti:
Giallo + Bianco = Giallo "uovo sbattuto"
Blu + Bianco = Azzurro
Rosso + Bianco = Rosa
...ma come fare il marrone? Certe scuole di pensiero suggeriscono Rosso + Nero. Personalmente non condivido molto. Si, esce un colore simile al marrone, ma io non lo definirei marrone. Senza contare che ilnero è un colore molto forte, non è proprio semplice dosare la giusta quantità di rosso e nero.
Ma se vi consola, non è MAI facile, fare il marrone. Io, personalmente, suggerisco questa tecnica:
Giallo+ Viola = Marrone
Blu + Arancio = Marrone
Rosso + Verde = Marrone
E' incredibile, ma con queste tre combinazioni, otterrete 3 tipi di marrone differenti. Con la prima consiglio di mettere mooolto giallo e una punta di viola. Con la seconda, molto arancio e una punta di blu, e la terza è già più equilibrata. Ma se uniamo due colori primari , per poi aggiungere il terzo, perchè non mettiamo direttamente una parte di ognuno? Perchè se il vostro marrone è diventato un grigio topone, è proprio perchè non avete rispettato i miei consigli sulle quantità. I tre colori primari, mescolati in uguale quantità, formano un grigio scuro chiamato Bistro. E' per questo che io suggerisco ai miei alunni di unirne due, e poi aggiungere il terzo, quello rimanente. E se ve ne siete accorti, in questo modo avete mescolato un primario e un secondario, suo complementare. E se avete già fatto il vostro cerchio cromatico di Itten, sapete di cosa sto parlando.
Giallo+ Blu = Verde
Giallo+Rosso = Arancio
Rosso+ Blu = Viola
E continuando ad utilizzare i 5 colori suggeriti:
Giallo + Bianco = Giallo "uovo sbattuto"
Blu + Bianco = Azzurro
Rosso + Bianco = Rosa
...ma come fare il marrone? Certe scuole di pensiero suggeriscono Rosso + Nero. Personalmente non condivido molto. Si, esce un colore simile al marrone, ma io non lo definirei marrone. Senza contare che ilnero è un colore molto forte, non è proprio semplice dosare la giusta quantità di rosso e nero.
Ma se vi consola, non è MAI facile, fare il marrone. Io, personalmente, suggerisco questa tecnica:
Giallo+ Viola = Marrone
Blu + Arancio = Marrone
Rosso + Verde = Marrone
E' incredibile, ma con queste tre combinazioni, otterrete 3 tipi di marrone differenti. Con la prima consiglio di mettere mooolto giallo e una punta di viola. Con la seconda, molto arancio e una punta di blu, e la terza è già più equilibrata. Ma se uniamo due colori primari , per poi aggiungere il terzo, perchè non mettiamo direttamente una parte di ognuno? Perchè se il vostro marrone è diventato un grigio topone, è proprio perchè non avete rispettato i miei consigli sulle quantità. I tre colori primari, mescolati in uguale quantità, formano un grigio scuro chiamato Bistro. E' per questo che io suggerisco ai miei alunni di unirne due, e poi aggiungere il terzo, quello rimanente. E se ve ne siete accorti, in questo modo avete mescolato un primario e un secondario, suo complementare. E se avete già fatto il vostro cerchio cromatico di Itten, sapete di cosa sto parlando.
giovedì 16 gennaio 2014
TUTORIAL: PRIMA LEZIONE DI PITTURA ACRILICA/ parte due
Bentornati,
nella prima parte di questa lezione mancava la spiegazione sui colori. Io uso partire con 5 colori, e insegnare ai miei alunni a fare da soli tutti gli altri. Con l'acrilico, i colori di base, detti primari, sono: rosso Magenta, Blu Cyan,e giallo primario, a cui aggiungiamo il bianco e il nero. Perchè usiamo proprio questi colori?
Secondo la teoria dei colori, con queste tonalità di rosso, giallo e blu, noi possiamo ottenere qualsiasi tonalità. Nella pratica vedrete che non è esattamente così, ma è pratico partire da tre soli colori, per chi si cimenta con la composizione. Se state leggendo questo post per poi mettere in pratica questa teoria con i colori ad olio, o con gli acquerelli, sappiate che vi serve soprattutto a soddisfare la vostra curiosità, perchè in realtà chi pratica queste tecniche in genere usa altri tipi di colori. Non è un caso, dal mio punto di vista, se il cerchio cromatico di Itten che andremo a fare è stato inventato nel 1961, ed è quindi relativamente giovane, come la tecnica dell'acrilico. Gli studi di Itten, comunque, si basano sulla conoscenza di altre teorie formulate prima, in cui i colori venivano studiati con la luce colorata. Ma non voglio confondervi, andiamo avanti.
I colori acrilici si diluiscono con acqua o con medium. Io vi consiglio di iniziare con l'acqua, dei medium ne parleremo più avanti. Sta a voi capire quanta acqua mettere nel colore, in base a quello che cercate. Il mio consiglio è iniziare. Non c'è miglior modo che la pratica, per imparare una cosa così. Potete, ad esempio, iniziare dallo stendere su un foglio del colore puro, a cui aggiungerete man mano più acqua, fino ad arrivare ad un colore molto acquoso. Sono esercizi che sembrano banali, ma vi accorgerete che non è così.
Il cerchio cromatico di Itten è alla base della teoria dei colori. Ne trovate sicuramente a centinaia in internet, ma farlo da sé aiuta a ragionare su come si compone, su come si mescolano i colori, per cui io ne faccio fare sempre uno ai miei alunni.
COME SI FA? Io consiglio sempre di farlo su un foglio pesante, per poi poterlo colorare con l’acrilico. Preso il foglio pesante, tracciate un triangolo equilatero. Poi, dividetelo in tre parti uguali, tre spicchi, che dividano in due i lati. Ne usciranno dei rombi schiacciati.
Si parte con i tre colori primari, il giallo primario, il rosso Magenta e il Blu Cyan. Li posiziono ognuno su uno dei rombi che dividono il mio tringolo. Questi, sono i colori primari, colori che non posso ottenere con nessuna mescolanza di colore, e che in linea di massima portano a comporre qualsiasi colore.
L’ordine dei colori non a importanza, potete metterli dove volete, purchè ci siano tutti. (1)
Traccio un cerchio, che deve toccare le tre punte del triangolo di base. Sui lati del triangolo traccio dei triangoli schiacciati, dove metterò i colori secondari. Ora inizia la parte matematica di questo schema. Con una parte di Cyan e una di Magenta, ottengo il viola. Per cui metto il viola nel triangolo schiacciato la cui base poggia su Cyan e Magenta. Con una parte di Magenta e una di giallo primario, ottengo l’arancio, colore con cui riempio il triangolo schiacciato la cui base poggia sui primi due. Una parte di Cyan e una di giallo primario, e ottengo il verde(2).
Attenzione: con queste combinazioni, che tonalità di verde, viola, arancio ottengo? Ottengo i colori secondari. Sballando le quantità, non ottengo gli stessi colori (non per tutti poterbbe essere scontato questo passaggio). A che cosa mi servono i colori secondari? Lo vedremo dopo.
Fatto? Bene. Ora tracciate un cerchio più grande, intorno al tutto. I miei alunni fanno tutto a mano mentre spiego quello che sto spiegando a voi, ed io lo faccio su una lavagna, scrivendo al contrario. Non serve essere precisissimi nel disegno, è meglio esserlo nel mescolare il colore! Bene. Ora dividetelo in 12 spicchi. Il primo spicchio lo mettete a cavallo della punta più alta del triangolo. Il terzo spicchio sarà a cavallo della punta del triangolo schiacciato, seguendo il mio schema, quello del viola. Il secondo spicchio, resta in mezzo. Per cui, in maniera alternata, uno spicchio sarà messo a cavallo delle punte, e uno al centro dei lati del triangolo(3).
Dove gli spicchi vengono toccati dagli spigoli vari, ripeto il colore che c’è nei triangoli. E in mezzo? Se voglio un viola più scuro, dovrò aggiungere il Cyan. Per cui, tra il viola e il Cyan, metterò un viola più scuro, ottenuto mescolando Magenta+Cyan+Cyan. Per un viola chiaro, metterò due parti di Magenta e una di Cyan. Così per un arancio scuro: Giallo primario+ due parti di Magenta. E l’arancio chiaro, Magenta, e due parti di giallo primario. Verde chiaro? Si, Cyan+ Giallo+Giallo, e vede scuro, Cyan+Cyan+Giallo(4). Questi colori, che si posizionano sul cerchio tra primari e secondari, sono detti terziari.
Ecco finito il vostro cerchio cromatico di Itten(5). Questo perché mettiate subito a fuoco che qualsiasi tonalità di verde va schiarita con un giallo (non con il bianco, diventerebbe verde acqua!!!), e che ogni arancio va schiarito con il giallo (non con il bianco, diventerebbe pesca!!!).
Allora, a che servono i colori secondari? Ogni colore primario ha un complementare.
Il cerchio, mi fa capire in modo intuitivo quali sono i colori complementari tra loro: l’arancio è il complementare del Cyan. Seguendo il diametro del cerchio, è posto all’opposto. Stessa cosa per verde e Magenta, stessa cosa per viola e giallo primario. L’accostamento dei complementari mi dà la massima vibrazione tra due colori, che tradotto vuol dire che se siete persone che amano i contrasti forti, dovete trovare sempre il modo di inserire del viola vicino al giallo (per esempio l’ombra di un oggetto giallo potrà tendere al viola), e così per le altre coppie di colori.
Gli impressionisti, e i puntinisti utilizzavano l’accostamento di colori puri, la teoria è grosso modo la stessa. Chi volesse approfondire, trova altre info in rete, questo è quello che ci serve per il nostro corso.
I
sabato 11 gennaio 2014
TUTORIAL: PRIMA LEZIONE DI PITTURA ACRILICA/parte uno
Insegno pittura acrilica da sei anni, e già da un pò mi proponevo di scrivere questi tutotials: spero che li troviate esaustivi e chiari. Non fosse così, non esitate a scrivermi, sarò ben felice si rispondervi o di correggere alcuni punti meno chiari.
Alla prima lezione io di solito faccio due cose: spiego la teoria dei colori in soldoni, in modo che ogni corsista possa essere abbastanza autosufficiente nella creazione dei colori; e controllo i materiali. Oggi parlerò dei materiali.
Se vi state avvicinando alla pittura acrilica, e non sapete assolutamente niente sull'argomento, dovete sapere che è un tipo di pittura dall'esecuzione veloce. Chi ha sempre dipinto ad olio, ad esempio, spesso è contrariato dal non avere più tempo per intervenire sul colore fresco: l'olio infatti, asciuga in una decina di giorni, anche quindici, mentre l'acrilico, a meno che non stiate facendo un quadro molto, molto pieno di colore (materico, quindi), asciuga anche nel giro di mezz'ora. La regola principale, quindi, è prendere confidenza con il materiale, per capire come muoversi.
L'acrilico può imitare discretamente olio e acquerello: se lo stenderò con le spatole, e a fine lavoro lo vernicerò, ci saranno grandi possibilità che sembri un olio; se al contrario lo diluirò tanto, e impasterò bene il colore con l'acqua, sembrerà un acquerello. Naturalmente chi conosce bene queste tecniche non si farà fregare: l'acrilico ha colori molto meno brillanti, anzi, una delle sue caratteristiche è proprio di essere opaco. Se vi piace la resa dei colori, ma lavorare con l'acrilico vi fa diventare matti, sappiate che esiste il ritardante, ma non credo che sia questo il momento giusto per parlarne, magari al prossimo tutorial.
Materiali base, secondo il mio personale giudizio, per iniziare un corso/a dipingere con l' acrilico:
_ colore acrilico in tubo MAGENTA
_ colore acrilico in tubo CYAN
_ colore acrilico in tubo GIALLO PRIMARIO
_ colore acrilico in tubo NERO
_ colore acrilico in tubo BIANCO
_ pennello di pelo sintetico n.2 a goccia
_ pennello di pelo sintetico n.8 a goccia
_ pennello di pelo sintetico n.10 a spatola
_ pennello di setola n. 10 a spatola
_ 1 spatola per belle arti con manico curvo (non tipo
coltello), di forma triangolare con punta arrotondata
_ 1 album di fogli da acrilico o fogli da acquerello (purchè siano di gramatura da 300 in su)
_ 1 tavolozza di plastica bianca (grande più o meno come un
foglio A4)
_ 1 vasetto di vetro dove mettere l’acqua
_uno straccio.
Perchè scegliamo questa gamma di colori? Lo scopriremo con la seconda parte dei questa lezione.
Che differenza c'è tra un pennello di pelo sintetico e uno a setola, e come faccio a riconoscerli? Il pennello di pelo sintetico, ha il pelo di colore arancio, solitamente, o più raramente bianco, ed è molto morbido, ve lo potreste passare sul viso senza problemi. E' il pennello adatto alla pittura con acrilico. Alcune marche li vendono in pacchi convenienza con più misure, come la Pebeo, ma è raro trovarli in confezioni così. Sostituisce i pennelli di pelo di bue, che io trovo un pò troppo morbido per i principianti, o la più pregiata martora, a cui non è il caso che vi avviciniate(costa moltissimo), se siete, appunto, dei principianti.
NB: Quello nella foto sopra è un pennello a goccia, nome che deriva dalla sua forma. Quello sotto, è un pennello a spatola.
Il pennello di setola, è fatto di pelo di maiale, ha un pelo più grosso ed è decisamente ruvido: passarselo sul viso non sarebbe assolutamente gradevole. In generale, questi sono pennelli che non si usano per la pittura acrilica, ma io li uso per la tecnica a secco (che vedremo più avanti), che dà un effetto simile a quello del gessetto. Il pelo di questi pennelli comunemente è bianco, ed è facilissimo trovarli in versioni economiche.
Sulle spatole non dirò molto: ne esistono mille forme in giro, vi conviene partire pasticciando con una forma di media grandezza (con la"lama", chiamiamola così intorno ai 5 cm), e in base alle vostre esigenze, poi, provarne altre. Le spatole sono moltissime, è difficile consigliarne una(dove lavoravo io, ne avevamo un centinaio): ognuno la sceglierà in base al tipo di effetti che cerca, e alla mobilità del suo polso, a come la sente quando la impugna, se è comoda, se non lo è...L'importante è che scegliate quelle col manico curvo: la maggior parte delle persone le trova più facili da usare.
Ai principianti io consiglio di partire sempre dipingendo sulla carta: ho notato che li fa sentire più liberi. Se accettate questo consiglio, io trovo impareggiabile la carta pittura Fabriano da 400 grammi, se non la trovate vi consiglio di comprare dei fogli singoli e fare le vostre prove. Chiaramente su un blog pubblico non posso parlare di quello che sconsiglierei...
Se volete partire dalla tela, tanto meglio. Sappiate che la versione economica della tela, chiamata cartone telato o pannello telato, è preparata esattamente come una tela, di diverso ha che c'è un cartoncino o un pannello, sul quale incollano la tela già pronta.
Consiglio la tavolozza bianca a chi inizia perchè non lascia spazio ad interpretazioni quando si prepara il colore: una tavolozza colorata influenzerebbe la vostra percezione delle tinte, soprattutto se state preparando poco colore!
Perchè un vasetto di vetro? Perchè se siete un pò disordinati e indisciplinati, e tenete i pennelli in acqua mentre dipingete(non si faaaa!!!), siete sicuri che non vi possa capitare che il peso dei pennelli, soprattutto quelli a manico lungo, possa far rovesciare il bicchiere con dentro l'acqua sporca.
Direi che lo straccio si spiega da sè.
Ci sono un sacco di altri materiali di sui parlare, ma lo faremo nelle lezioni avanzate: accontentatevi di questa attrezzature, e, matita e gomma a parte, non avrete bisogno di nient'altro!
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